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INTERSOS: IN SEI GIORNI ABBIAMO CONSEGNATO CIRCA 250,000 LITRI DI ACQUA POTABILE A CIRCA 43,000 PERSONE A BAIDOA E BUURHAKABA NELLA REGIONE DI BAY, NEL SUD DELLA SOMALIA.

9 AGOSTO 2011 – I due campi di Baidoa ospitano circa 37,000 persone, e la popolazione aumenta di giorno in giorno a causa dei continui arrivi dalle aree rurali. Come vi abbiamo raccontato giovedì scorso (link)  il sistema idrico che riforniva i campi è andato in crisi e quindi abbiamo attivato un rifornimento attraverso delle autobotti che in maniera continuativa hanno rifornito i campi con 30,000 litri d’acqua al giorno. Da oggi, a causa dell’aumento della popolazione abbiamo raddoppiato le furniture: 60,000 litri al giorno, ma sono ancora pochissimi se consideriamo che la quantità di acqua a famiglia non raggiunge i 10 litri al giorno.

A Buurhakaba, dove si sono radunate circa 8,000 persone in fuga dai loro villaggi di origine a causa della mancanza di acqua e cibo, siamo stati chiamati ad un altro intervento di emergenza. La zona purtroppo è estremamente arida, e il primo pozzo disponibile è a circa 40 chilometri di distanza. Nonostante INTERSOS stia rifornendo i due campi oramai da venerdì, la quantità di acqua che riusciamo a fornire è molto bassa a causa della mancanza di contenitori di grande taglia in cui immagazzinare quanto arriva dalle autobotti. Purtroppo a causa della crisi i container che avevamo a disposizione sono terminate velocemente, e per il momento siamo costretti a distribuire l’acqua direttamente nelle taniche da venti litri con cui donne e bambini attendono in una lunga coda la nostra autobotte.

In tutto questo, i fondi che abbiamo a disposizione non sono sufficienti. Un carico di 10,000 litri di acqua per Buurhakaba, considerando la lunga distanza dal pozzo, costa 130 dollari, qualche mese ne costava poco più della metà. Ma quando l’acqua e’ un bene di mercato, segue le logiche della domanda e dell’offerta; e se qualcuno non la può comprare? Oggi il potere di acquisto delle persone che INTERSOS assiste è nullo o ridotto al minimo. L’unica strada che abbiamo è comprare l’acqua e fornirla gratuitamente, evitando che quel poco cibo che la gente riesce a racimolare, se ne vada senza essere assimilato a causa di diarree ed altre malattie legate al consumo di acqua non potabile. Anche due o tre litri di acqua potabile al giorno possono salvare la vita di un bambino.  Pensare a queste cifre, quando il consumo medio per lavare i denti nelle nostre case è di 3 litri a persona, e di 15 litri quello per lo scarico della toilette, mette semplicemente i brividi.

Con 2 Euro donati ad AGIRE puoi, tra l’altro, fornire circa 200 litri ai due campi di Buurhakaba, o 550 a quelli di Baidoa.  Puoi farlo tu con un SMS dal tuo telefonino al 45500

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