Gli atleti delle Fiamme Gialle, in occasione del periodo quaresimale, hanno fatto visita ai bambini ospiti del Dispensario pediatrico “Santa Marta”, la benemerita istituzione vaticana che offre assistenza gratuita ai bambini che non possono accedere al nostro Servizio Sanitario Nazionale e alle loro famiglie.

L’iniziativa è stata resa possibile dall’Elemosineria Apostolica, attraverso Athletica Vaticana, l’associazione sportiva della Santa Sede. Ad accogliere il gruppo di 15 atleti delle Fiamme Gialle (tra i quali Sonia Malavisi, Stefano Maniscalco, Maria Marconi, Daniele Garozzo, Assunta Galeone e Fabrizio Donato), guidati dal Comandante del Centro Sportivo,  Generale Vincenzo Parrinello, c’erano suor Maria Antonietta Collacchi, Direttrice del Dispensario Santa Marta, e Monsignor Melchor Sánchez de Toca, Presidente di Athletica Vaticana, con alcuni suoi atleti.

Nei locali del Dispensario, nel Palazzo San Carlo – proprio accanto alla Casa Santa Marta, dove risiede Papa Francesco – in un clima familiare, i  campioni delle Fiamme Gialle, tra cui le medaglie olimpiche Daniele Garozzo (scherma) e Fabrizio Donato (atletica), il pluricampione del mondo di karate Stefano Maniscalco e i primatisti italiani Matteo Galvan e Ivan De Angelis (atletica), hanno parlato con i bambini dei loro sport e regalato loro le tradizionali uova pasquali e  piccoli presenti.

La visita ha probabilmente donato emozioni e sorrisi in egual misura ai bambini e agli atleti.

Già a Natale – sempre su invito dell’Elemosineria Apostolica attraverso Athletica Vaticana – gli atleti delle Fiamme Gialle avevano preparato e servito – presso il Centro Sportivo di Castelporziano – il pranzo a un gruppo di poveri assistiti dalla Caritas diocesana di Roma. L’abbraccio con i bambini, e le famiglie, del Dispensario perciò non è un caso: fa parte di un progetto concreto di solidarietà attraverso il linguaggio dello sport.

Queste le parole di suor Maria Antonietta Collacchi, direttrice del Dispensario Pediatrico “Santa Marta” in Vaticano: “Offriamo gratuitamente assistenza alle famiglie povere, con bambini, in tutto circa mille persone. Sono soprattutto stranieri e certo non guardiamo alla provenienza o alla religione. Da noi trovano servizi di pediatria, ginecologia, ecografia, oculistica, allergologia, dermatologia, psicologia, cardiologia, ortopedia, gastroenterologia e chirurgia. L’assistenza medica viene estesa anche agli altri componenti della famiglia grazie alla collaborazione di medici specialisti che offrono la loro professionalità. L’attività del Dispensario è resa possibile del lavoro dei volontari che, ogni giorno, si alternano per seguire con affetto e semplicità i nostri piccoli assistiti con l’idea che la nostra è anzitutto una famiglia nella quale confidarsi e confrontarsi”.

Una famiglia che l’8 maggio compirà 97 anni. E’ infatti il 1922 l’anno di nascita del Dispensario, benedetto da Pio XI – e poi sostenuto da tutti i Papi, tanto che Francesco ha festeggiato proprio con i piccoli del Dispensario i suoi ultimi due compleanni – e subito affidato alle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli. “Lo stile è quello della carità e della dignità – aggiunge Suor Collacchi – e oggi più che mai cerchiamo di “salvare le famiglie dai rischi connessi con il mercato del lavoro nero, la droga e la prostituzione”.


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