Terza domenica di Avvento C GAUDETE Di p. Giorgio Bontempi c.m.

da | Dic 14, 2015 | La Parola per la Chiesa | 0 commenti

Sofonia3,14-18;
Salmo Is 12;
Filippesi 4,4-7;
Luca 3,10-18

Lectio

Il brano del vangelo intende sottolineare che: Giovanni il Battista non eera il messia atteso e alcune condizioni per essere pronti ad accogliere il messia, quali la condivisione dei beni, con coloro che sono in necessità, il guadagnare con onestà il frutto del lavoro e non come facevano i pubblicani ( gli esattori delle tasse dell’imperatore) che taglieggiavano il popolo anche del 100%. Oppure i soldati che si arricchivano con il bottino delle città che distruggevano. Attendere il messia, secondo la predicazione di Giovanni, era non essere violenti e ladri, ma giusti ed interessarsi dei poveri perché, quando il messia verrà giudicherà con rigore coloro che si sono comportati così.

I due brani, Sofonia e Filippesi, che precedono il vangelo, mettono in risalto come la venuta del Messia sia un evento di grande gioia.
In Sofonia tale venuta è simboleggiata dal ritorno del popolo d’Israele nella terra promessa dopo l’esilio in Babilonia. Gerusalemme è vista come la città di Dio e, di conseguenza, la capitale del mondo.
Invece nella lettera ai Filippesi si ricorda che la prima generazione cristiana era convinta che di essere presente al ritorno di Cristo glorioso alla fine del mondo, ed è in questa luce che questo brano dev’essere letto.

Meditatio

Questa domenica è anche detta “domenica in Laetare”, perché l’antifona d’ingresso inizia con la parola: rallegratevi, che in latino si traduce con laetare. Questo per sottolineare che siamo vicini alla celebrazione del Natale del Signore.  L’invito alla gioia è anche manifestato dal colore liturgico che dal viola si attenua con il rosa.

La gioia è una caratteristica fondamentale del cuore del cristiano, anche nei momenti più duri della vita, perché non si tratta di una gioia incosciente, ma della gioia di una persona che ha incontrato il risorto nel volto dei fratelli, che è sicura di essere amata da Padre perché è figlia, che è sicura che la vita non è tolta, ma trasformata e che andrà in paradiso, non perché lo ha meritato, ma perché amata da un padre tenerissimo.
Rallegriamoci nel Signore.

Buona continuazione dell’Avvento e buona domenica.

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