Natale del Signore Solennità Di p. Giorgio Bontempi c.m.

da | Dic 24, 2014 | La Parola per la Chiesa | 0 commenti

MESSA DELLA NOTTE

Isaia 9,1 – 6
Salmo 95
Tito 2,11-14
Luca 2,1-14

Nota Storica

Il Cronografo romano del 354 (IV secolo), che è a un tempo un calendario civile e religioso, indica, in quanto calendario civile, il 25 dicembre come N(atale) invicti. Quindi, in testa all’elenco dei vescovi di Roma, in cui precisa la data di decesso (della morte), annota al 25 dicembre (VIII giorno delle Calende di gennaio) la nascita di Cristo a Betlemme di Giudea. Ora, tale elenco sarebbe già stato composto nel 336, per cui la celebrazione del Natale si collocherebbe attorno a questa data. Il fatto poi che la nascita di Cristo venga citata insieme ad una lista di date destinate a commemorare anniversari di martiri in giorni precisi ed invariabili  sottolinea l’aspetto storico del Natale.
Inoltre, il 25 dicembre, data del solstizio d’inverno, stabilisce un rapporto tra simbolismo biblico luce – tenebra e Cristo, vittorioso assoluto  della notte del peccato.
La festa del Natale, già stabilizzata nel 360, passò nelle chiese dell’Africa settentrionale e queste lo celebrarono già, secondo le fonti della liturgia latina, verso il 362/63. Alla fine del IV secolo (300) la festa passa a Milano. Verso il 430 troviamo celebrazioni del Natale nelle chiese d’Oriente. Quindi possiamo concludere che alla metà del quinto secolo la festa del Natale era celebrata in tutta Chiesa.

Lectio e Meditatio

Il giorno 26 di dicembre il Natale sarà già passato e le persone parleranno di come l’hanno trascorso. Ma il Natale cristiano (ma ne esiste un altro?) è determinato dal Tempo di Natale.
Ogni scansione (parte) dell’Anno liturgico si ripete ogni anno per verificare una caratteristica della vita cristiana. Ricordate quella dell’avvento? Il Signore viene: quando? Ogni giorno. Dove? Nel volto dei fratelli. In che misura lo accolgo? Naturalmente ogni anno questa misura dovrebbe crescere.

La verifica che ci è offerta dal tempo di Natale – che si apre con il giorno del Natale e si chiude con la festa del Battesimo del Signore –  è questa: il Signore ha voluto nascere in una famiglia semplice, comune, in una famiglia delle nostre. Egli ha voluto nascere lontano dal mondo dei riflettori, dei midia, della pubblicità, dei ricchi e dei nobili, in cui l’apparire e non l’essere è ciò che conta. Quanti soldi hai intasca e non la persona è ciò che conta, ed io?
Seguo il Signore, oppure sono una persona che ambisce a quel mondo che non è stato scelto da Gesù?
Sono una persona di cui ci si può fidare, oppure sono un’opportunista: quello che faccio, fosse anche la carità, è tutto per un mio autoreferenzialismo, per mostrarmi a coloro che contano, in Comune, alla Regione, di fronte al Vescovo ecc…?
Ecco la verifica del Natale! E dite nulla! Questo è farsi coinvolgere dal Natale del Signore, altro che parlare di come si è trascorso il giorno del Natale!!

Buona verifica natalizia a tutti.

Prima lettura

Is 9,1-6

Dal libro del profeta Isaìa

Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian.
Perché ogni calzatura di soldato che marciava rimbombando
e ogni mantello intriso di sangue
saranno bruciati, dati in pasto al fuoco.
Perché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il potere
e il suo nome sarà:
Consigliere mirabile, Dio potente,
Padre per sempre, Principe della pace.
Grande sarà il suo potere
e la pace non avrà fine
sul trono di Davide e sul suo regno,
che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.
Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Salmo responsoriale

Sal 95

R.: Oggi è nato per noi il Salvatore.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude;
sia in festa la campagna e quanto contiene,
acclamino tutti gli alberi della foresta.

Davanti al Signore che viene:
sì, egli viene a giudicare la terra;
giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

Seconda lettura

Tt 2,11-14

Dalla lettera di san Paolo Apostolo a Tito

Figlio mio, è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo.
Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone.

Vangelo

Lc 2,1-14

Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».

Tags:

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

VinFlix

VFO