Terza domenica di Avvento B

da | Dic 10, 2011 | La Parola per la Chiesa | 0 commenti

Terza domenica di Avvento B

Di p. Giorgio Bontempi c.m.

Isaia 61,1 – 2 a.10 – 11

Dal Cantico della B.V.M Luca 1,46 – 50.53 – 54

1 Tessalonicesi 5,16 – 24

Giovanni 1,6 – 8.19 – 28

 

 

Lectio

Isaia dipinge il quadro del Messia veniente, che non appare come un condottiero, come colui che giudicherà il mondo senza misericordia, ma apparirà come inviato dell’amore di Dio verso coloro che soffrono ingiustizia a causa della violenza, della menzogna e dello sfruttamento dei potenti. Si tratta dello sposo che ama la sposa – il popolo d’Israele – e che desidera che la sua sposa sia liberata dal male che l’attanaglia.

Il messia annunziato nel libro del profeta Isaia è lo stesso che è annunziato da Giovanni il Battista.

Il quarto vangelo si preoccupa di chiarire, alla sua comunità cristiana, che il Battista non è il Messia atteso, ma soltanto colui che apre la strada a Gesù.

Il vangelo di Giovanni pone in bocca al Precursore alcuni versetti tratti dal libro del profeta Isaia: «[…] io sono una voce che grida nel deserto: “preparate la via del Signore “…».

Il Battista è colui che “apre la via” è il “servo inutile”, per questo è il più grande tra i nati di donna.

Il Precursore diviene anche, per i cristiani di tutti i tempi un modello da imitare, in quanto, a suo modo è stato fedele allo Spirito, è stato attento alle profezie, ed ha versato il suo sangue per il Signore.

 

Meditatio

Giovanni Battista non aveva compreso in pienezza il messaggio di Gesù, infatti – è scritto nel vangelo – che l’operato del Signore mette in crisi Giovanni: egli, come sappiamo – aveva annunciato un Messia che avrebbe ripulito la sua aia con il ventilabro…! In seguito, quando comprende che l’operato di Gesù è in sintonia con la parola di Dio, capisce e si adegua.

Tale atteggiamento del profeta ci porta ad una riflessione: sono capace di cambiare la mia opinione quando capisco di essere nell’errore? Oppure le mie opinioni sono dogmi, per cui non si discutono? Questo atteggiamento nasconde una debolezza e una paura di non essere all’altezza.

Inoltre Giovanni il Battista ci ricorda che l’atteggiamento giusto del cristiano è quello di considerarsi servo, strumento nelle mani di Dio. È lo Spirito Santo che agisce, che compie prodigi, servendosi di noi, degli altri, di tutto ciò che egli ritiene opportuno.

Non dimentichiamo questo aspetto fondamentale della vita cristiana.

 

Buona domenica.

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