Sesta domenica di Pasqua A

da | Mag 29, 2011 | La Parola per la Chiesa | 0 commenti

Di p. Giorgio Bontempi c.m.

Atti 8, 5 – 8.14 – 17

Dal salmo 65

1 Pietro 3,15 – 18

Giovanni 14, 15 – 21

Lectio

Continua l’annuncio del vangelo da parte della comunità di Gerusalemme, dalla Giudea ora la predicazione giunge il Samaria e si formano nuove comunità di fratelli. Il vangelo elimina le divisioni causate dalla tradizione ebraico samaritana.

Questa comunità – la Chiesa – ha la promessa del Signore di avere con lei lo Spirito Santo, che la proteggerà nelle persecuzioni, le farà superare le difficoltà sia interne che esterne ed aiuterà i cristiani a testimoniare, sempre in modo corretto la risurrezione del Signore Gesù.

Meditatio

Ho ricordato molte volte che la Chiesa è sostenuta dallo Spirito Santo, che suscita le persone adatte al momento giusto, per condurre la Chiesa nel cammino della storia, facendole superare ogni genere di difficoltà.

Questo è fondamentale. Ogni cristiano non deve dimenticarlo, pena il cadere nello sconforto e il rapportarsi con la Chiesa come se fosse una società con fini di lucro, oppure una specie di setta finalizzata a scopi di dubbia moralità.

La Chiesa è la sposa del Signore: sposa amata, sposa pensata, sposa protetta, sposa sulla quale egli riversa ogni sua attenzione. Ecco che cosa è la Chiesa.

Questo è il segreto del suo perdurare nei secoli. Ecco perché, nonostante gli scandali, che al suo interno possono capitare, ella è sempre la sposa amata, perché al suo interno crescono in continuazione i santi, i quali non fanno rumore, ma operano nell’amore e nella fedeltà.

Il rumore lo fanno gli altri per il male compiuto. Questi fratelli malati che infangano la comunità cristiana, abusando del sacramento dell’ordine a loro conferito. La storia insegna che, anche i loro misfatti sono stati coperti per anni, lo Spirito Santo li fa venire alla luce ma, ricordiamo sempre di pregare per loro, perché la quasi totalità è composta da persone malate, che – proprio perché tali – si sono preoccupate di costruirsi  una fama in cui appaia l’opposto di quello che in realtà sono. Infatti, quando le cose giungono alla luce, la loro preoccupazione è quella di salvaguardare la fama e non di soffrire per il Signore.

Al fine di tutto non dimentichiamo mai che è lo Spirito Santo che conduce è condurrà la Chiesa sino alla fine dei tempi. Questo è il vero ottimismo, la vera fiducia che il cristiano deve avere in qualsiasi momento della storia.

Buona domenica.

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