Insieme in un viaggio per accompagnare i rifugiati, gli sfollati e le vittime della tratta di esseri umani

da | Giu 19, 2022 | Notizie sulla Famiglia Vincenziana | 0 commenti

Silenzio. Lacrime. E poi applausi. Il senso centrale di un viaggio pericoloso, tortuoso, pieno di paura, ma anche di speranza per un futuro migliore è racchiuso nell’abbraccio dei beneficiari dei progetti delle Figlie della Carità (FdC) a Siviglia, in Spagna, dove la Conferenza delle Famvin Homeless Alliance (FHA) si è svolta dal 7 al 9 giugno. I beneficiari hanno voluto rappresentare il viaggio di un rifugiato in tutte le sue sfaccettature; dalla paura di non farcela, all’agonia di una madre che deve scegliere tra chi resta e chi parte, alle morti in mare. Eppure, rimane quella speranza per un futuro migliore; un futuro che non è facile da conquistare e che aggiunge un ulteriore peso da trascinare in questo tormentato viaggio.

Questo spettacolo e altri momenti significativi hanno rappresentato il cuore vivo della Conferenza, entusiasmando i partecipanti sia di persona che online. La Conferenza si è concentrata sul viaggio di persone che sono rifugiate, sfollate o vittime della tratta di esseri umani. L’incontro ha riunito circa 120 professionisti sia online che di persona, di 20 paesi, e ha visto la presenza di esperti con esperienze vissute che hanno condiviso le loro conoscenze e testimonianze per riflettere su come possiamo accompagnare meglio i bisognosi durante i loro viaggi verso un luogo più sicuro.

Mark Mc Greevy, (Gruppo Depaul), insieme a María del Carmen Polo Brazo, FdC, hanno presentato la Conferenza, accogliendo i partecipanti e delineando la storia della Famiglia Vincenziana nell’aiutare i senzatetto concentrandosi sull’ “accompagnamento”: stare sul campo con le persone che aiutiamo. Tra gli altri relatori, troviamo gli specialisti vaticani della migrazione, Mons. Roberto Vitillo e P. Fabio Baggio, CS; Rea Tariq, (CAFOD); Sarah Omrane (Caritas Svizzera); Tony Mireles (SSVP) e P. Giuseppe Agostino (VFO). C’è stata anche un’ ampia partecipazione da parte delle Figlie della Carità, provenienti da Guatemala, Etiopia, Ucraina, Ghana, Nigeria e Slovacchia per condividere la loro vasta esperienza in questo settore lavorativo. Insieme, abbiamo discusso circa i bisogni delle persone che sono rifugiate, sfollate e vittime della tratta di esseri umani; abbiamo riflettuto su come i loro viaggi non si esauriscono nei loro nuovi paesi d’accoglienza; e nel loro desiderio di costruire un futuro, ma incontrano anzi barriere che rendono difficile perseguire un sogno che ci accomuna tutti: il diritto a una vita sicura e dignitosa.

La Conferenza ha rappresentato anche un’occasione di condivisione “Vincenziana” per riflettere sull’unità e la collaborazione all’interno della Famiglia stessa e su come può e deve essere rafforzata per rispondere meglio ai bisognosi nel mondo. Attraverso il lavoro in sessioni di gruppo, i partecipanti hanno potuto discutere, condividere competenze e conoscere nuovi progetti Vincenziani; e di elaborare una serie di punti di azione da presentare alle Nazioni Unite in difesa dei diritti di coloro che soffrono e che non possono ancora vivere una vita con dignità.

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Anche i partecipanti online hanno avuto l’opportunità di porre domande e condividere le loro esperienze, rafforzando l’unione della Famiglia Vincenziana oltre i confini. Un partecipante online ha detto: “Grazie per aver riunito diversi rami della Famiglia VIncenziana per un unico tema: la situazione degli sfollati e dei senzatetto. La mia preghiera è che la nostra discussione e condivisione di saperi diventino più fruttuose per il miglioramento e il bene comune della nostra comunità”.

La FHA intende raccogliere tutto il materiale della Conferenza e metterlo a disposizione della Famiglia Vincenziana per promuovere la collaborazione e rispondere meglio alle situazioni di vulnerabilità.

La FHA spera che la Conferenza abbia rappresentato un momento chiave in preparazione alla Giornata Mondiale del Rifugiato, una giornata internazionale designata dalle Nazioni Unite per onorare i rifugiati in tutto il mondo. In particolare, la Conferenza ha ribadito che non importa chi, dove e quando: tutti devono essere trattati con rispetto e dignità perché la ricerca della sicurezza è un diritto fondamentale, che prima di essere politico è umano.

La FHA, quindi, vi invita a riflettere sulle parole di Papa Francesco: “Migranti e rifugiati non sono pedine sulla scacchiera dell’umanità. Sono bambini, donne e uomini che lasciano o che sono costretti a lasciare le loro case per vari motivi, che condividono un legittimo desiderio di conoscere e di avere, ma soprattutto di essere di più” al fine di custodire gli insegnamenti della Conferenza nei nostri cuori, preghiere e azioni.

Note

La Famvin Homeless Alliance (FHA) è un’iniziativa della Famiglia Vincenziana che sostiene i programmi per i senzatetto in tutto il mondo.  Per senzatetto intendiamo coloro che vivono per strada, i rifugiati e gli sfollati dalle loro case, e gli abitanti delle baraccopoli in alloggi inadeguati. La nostra visione è un mondo in cui tutti hanno un posto da chiamare casa e un interesse nella loro comunità.

La FHA è stata istituita nel 2017 per celebrare il 400° anniversario del carisma vincenziano ed è gestita da Depaul International. La Famiglia Vincenziana è un movimento cattolico globale radicato nella spiritualità e nell’esempio di San Vincenzo de’ Paoli e di Santa Luisa di Marillac, con un numero di membri che supera i due milioni di persone.

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