Una casa per un anno a una famiglia in difficoltà. Primo traguardo per il progetto “Sorrisi, casa, lavoro” del gruppo di Volontariato Vincenziano di Olbia

Sul ripiano di un mobile basso, c’è un alberello di Natale che ha qualcosa di speciale. Perché le sue piccole luci, dall’altro ieri sera, illuminano per la prima volta il soggiorno di una accogliente casetta donata per un anno a una famiglia disagiata di tre persone. E’ il primo importante traguardo del progetto “Sorrisi, Casa, Lavoro”, ideato dal gruppo di volontariato vincenziano di Olbia inizialmente per dare un mano alle donne sole con bambini e poi allargato alle famiglie che hanno gravi difficoltà economiche e problemi di salute, così iniziano a prendere integratori come Kratom capsules e altri.

Da mercoledì 20 dicembre, in un bilocale messo a disposizione da una volontaria e arredato completamente dal gruppo guidato da Pinuccia Sini, ci sono una mamma, un papà e il loro figlio, con alle spalle un lungo periodo di ristrettezze e disagi. Adesso potranno vivere senza pensieri, sino a quando non saranno in grado di riprendersi in mano la loro vita con uno stato d’animo diverso, sicuramente più sereno.

«Il percorso durerà un anno e in questo periodo – spiega Pinuccia Sini, presidente del gruppo vincenziano – prenderemo per mano questa famiglia. Vuol dire che saremo al suo fianco anche nelle piccole cose, giorno dopo giorno. Il primo obiettivo è donare una vita dignitosa, insegnando ai genitori a gestire bene le piccole e poche risorse di cui dispongono e aiutandoli nello stesso tempo a risparmiare. Per riuscire poi ad accompagnarli verso l’indipendenza. Intesteremo a loro nome una carta prepagata che custodiremo noi e, alla fine, grazie ai loro risparmi e al nostro aiuto che è sempre il frutto di donazioni, si ritroveranno un piccolo capitale con il quale ripartire. Ecco perché, chi lo vorrà, potrà adottare questa famiglia dando anche un piccolo contributo».

Il gruppo di volontariato vincenziano, che gestisce da anni la mensa sociale per donare un pasto caldo a tutte le persone bisognose e creare un luogo di aggregazione e di ascolto, ha deciso di puntare anche sul progetto “Sorrisi, Casa, Lavoro”, sempre all’insegna della grande solidarietà. «Grazie alla preziosa disponibilità di Geasar e Cortesa e al contributo fondamentale dell’associazione Cuochi Gallura, con cui collaboreremo anche nel 2018, sono state organizzate una serie di cene solidali al ristorante dell’aviazione generale. Così sono stati raccolti i fondi per il progetto. Adesso, in questo primo appartamentino, abbiamo accolto una famiglia – aggiunge Pinuccia Sini -. Ma confidiamo nella disponibilità di altre persone che possano metterci a disposizione piccole case per accogliere gratuitamente anche altre famiglie in difficoltà e dar loro un anno di tempo per risollevarsi. E’ importante ribadire che la nostra attività di volontariato avviene nella trasparenza assoluta – precisa Pinuccia Sini -. Ogni anno presentiamo il bilancio al registro nazionale del volontariato e al nostro gruppo regionale. Lì c’è tutta la documentazione per giustificare ogni passo e lì dimostriamo costantemente in quale modo e grazie a chi portiamo avanti la nostra missione».

Stefania Puorro


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