L’indifferenza raramente nasce come crudeltà manifesta. Cresce attraverso la fretta, il sovraccarico, la distanza digitale e sistemi che trasformano la sofferenza in un rumore di fondo. Questo editoriale esamina come tale abitudine ferisca la società e si domanda in che modo la Famiglia Vincenziana possa rispondere attraverso una presenza attenta, un servizio rispettoso della dignità, la difesa dei diritti, la collaborazione e la preghiera, imparando nuovamente a riconoscere Cristo in ogni persona.













