Primo Centenario e Prima Generazione del Carisma Vincenziano in Kenya: SOGNANDO INSIEME

di .famvin | Set 17, 2025 | Storie | 0 commenti

Il carisma vincenziano è arrivato in Kenya nel 1962, seminato nel cuore generoso dei laici della Società di San Vincenzo de’ Paoli. Oggi, più di 20.000 membri sono sparsi in tutto il Paese, portando avanti l’agenda della carità organizzata e della cura integrale dei bisogni dei poveri. Questa presenza laica è stata la base su cui si è edificata una ricca e diversificata espressione del carisma nelle terre keniote.

Nel 1981, i Missionari Vincenziani arrivarono dagli Stati Uniti, precisamente da quella che oggi è la Provincia Occidentale, con sede a St. Louis. Quattro decenni dopo, la missione ha radici così profonde che oggi tutti i missionari vincenziani in Kenya sono kenioti, incluso il Fratello Jim, che, pur essendo nato negli Stati Uniti, si è incarnato nella cultura e nello sviluppo della missione come uno del luogo. I 43 membri attuali costituiscono una nuova e vibrante vice-provincia. Alcuni sono già stati inviati in missione in altre nazioni, altri sono in formazione in contesti diversi per garantire la qualità umana, spirituale e intellettuale del carisma attraverso una vita interdisciplinare, professionale e profondamente umanista.

La Congregazione della Missione è impegnata nella formazione del clero, nell’educazione e nella crescita dei propri membri, con più di 40 seminaristi. A questo si aggiunge il suo instancabile lavoro nella costruzione — fisica e spirituale — di parrocchie, dove poco a poco si sviluppa il senso di comunità, comunione, partecipazione e missione condivisa.

Visita alle opere delle Figlie della Carità a Thigio. Compresa la scuola per bambini con disabilità fisiche e mentali KISIMA e la clinica e l’ospizio per anziani e malati in condizioni critiche.

Le Figlie della Carità sono arrivate nel 2001 dalla Provincia d’Irlanda. Quest’anno, nel mese di ottobre, si costituiranno in Regione insieme alle sorelle presenti in Tanzania. Le circa 50 sorelle della nuova regione includono missionarie provenienti da varie province e 33 sorelle keniote che si stanno preparando intellettualmente e nella vita del carisma per assumere la futura leadership della Compagnia in questa regione dell’Africa. Dal loro arrivo, si sono dedicate a molteplici servizi per i più poveri, nello spirito delle Costituzioni, in cui “nessuna povertà è loro estranea e nessuna sofferenza è loro estranea” (cfr. C7). Il loro servizio comprende progetti profetici con i più abbandonati, fra cui il Progetto DREAM, di cui parleremo più avanti, nonché iniziative per bambini con disabilità fisiche e mentali, assistenza agli anziani, servizi clinici e molti altri che danno vita e dignità.

Nel 2001, i Fratelli della Carità hanno avviato la propria casa di formazione a Nairobi. L’intento era quello di offrire ai giovani fratelli africani anglofoni la possibilità di proseguire la loro formazione professionale a livello accademico, oltre all’opportunità di vivere in una comunità propria.

Nel 2006, questa casa di formazione è stata ulteriormente sviluppata, diventando il noviziato internazionale per l’Africa. In media, circa 30-40 novizi provenienti da 10 diversi Paesi africani vi soggiornano per la formazione iniziale di diciotto mesi, durante i quali vengono introdotti alla vita religiosa. Dopo questo periodo, ritornano nelle loro regioni per sei mesi. Successivamente, si riuniscono a Ndera, in Ruanda, per una formazione apostolica di sei mesi e si preparano alla prima professione.

Negli ultimi anni, è iniziata la formazione e la strutturazione della Gioventù Mariana Vincenziana e dell’Associazione della Medaglia Miracolosa, frutto di un lavoro collaborativo tra le Figlie della Carità e i Missionari Vincenziani. Insieme a loro, un ulteriore ramo arricchisce questa famiglia: la Congregazione Vincenziana originaria dell’India.

Tutti loro, sorelle e fratelli nel carisma, iniziano a organizzarsi con la speranza di costituire il primo Consiglio Nazionale della Famiglia Vincenziana, uno spazio in cui possano celebrare, formarsi e discernere insieme la tradizione, la spiritualità, la teologia e il servizio vincenziano in collaborazione, per incarnare, rivitalizzare e reinterpretare il carisma in questa cultura e in questa geografia nel momento storico attuale.

È impressionante vedere come il carisma vincenziano continui ad espandersi, diventando una testimonianza viva del Regno di Dio in mezzo ai poveri. Come diceva San Vincenzo: “Attraverso le nostre mani e con il sudore della nostra fronte”, abbracciando il meglio della nostra tradizione vincenziana, che illustra la dimensione attiva e incarnata dell’amore di Dio attraverso il servizio ai poveri.

PROGETTO DREAM: Profezia Silenziosa del Regno tra i Più Vulnerabili

Probabilmente uno dei progetti più significativi della Famiglia Vincenziana in Kenya è il Programma DREAM, un’iniziativa che rappresenta una profezia silenziosa ma efficace del Regno di Dio tra i più vulnerabili. Questo ministero è guidato congiuntamente dalle Figlie della Carità e dalla Comunità di Sant’Egidio.

Programma di divulgazione per la comunità MAASAI

Il Programma DREAM è stato lanciato nel 2008 con la visione di offrire assistenza integrale alle persone colpite e/o infette da HIV e AIDS. Situato nella sottocontea di Langata, nell’area metropolitana di Nairobi, il centro è cresciuto notevolmente dai suoi umili inizi, quando assisteva circa 100 persone. Oggi, nell’agosto 2025, più di 3.359 persone vivono attivamente sotto le cure e l’accompagnamento del programma.

L’assistenza si è evoluta significativamente: dai servizi di base per la cura e il trattamento dell’HIV, il programma ha ampliato la propria offerta includendo servizi integrati che comprendono la diagnosi e il trattamento della tubercolosi e del cancro cervicale. Questo approccio olistico riflette il cuore del carisma vincenziano: vedere la piena dignità di ogni persona e rispondere ai suoi bisogni con profondità, competenza e tenerezza. L’espressione di Dom Hélder Câmara: “Quando sogniamo da soli, è solo un sogno; quando sogniamo insieme, inizia una nuova realtà” acquisisce tutto il suo significato in questo programma e diventa un’azione profetica di grande portata sociale.

Qui, a Nairobi, attraverso DREAM, guidato e servito dalle Figlie della Carità, e attraverso altre iniziative, la Famiglia Vincenziana sta contribuendo alla trasformazione permanente della realtà keniota, servendo i più vulnerabili e abbracciando il meglio della nostra tradizione spirituale e profetica, mentre rispondiamo alle grida dei poveri, alle grida della terra e ai molteplici appelli della Chiesa.

Leader dei diversi rami.

Tuttavia, questo progetto oggi affronta un crocevia delicato: i tagli agli aiuti internazionali, specialmente da parte del governo degli Stati Uniti, hanno profondamente colpito le organizzazioni che lavorano con gruppi altamente vulnerabili. Nonostante questa sfida, suor Irene, Figlia della Carità e direttrice del programma, insieme al suo team di 24 collaboratori, non ha perso né la speranza né la pace. Fiduciosi nella provvidenza di Dio, stanno esplorando strade alternative per assicurare la continuità di questo servizio vitale nel caso in cui i tagli li colpiscano.

Questo SOGNO (DREAM) non può fermarsi. Le conseguenze di una chiusura dei suoi servizi di base e urgenti sarebbero catastrofiche non solo per i beneficiari diretti, ma anche per le loro famiglie e per la società keniota nel suo complesso. L’azione del bene incontra sempre ostacoli, ma conta anche sulla forza dei cuori impegnati che si rifiutano di arrendersi.

DREAM Nairobi

Grazie, Famiglia Vincenziana del Kenya, per intrecciare le vostre mani e unire i vostri cuori. Grazie per aver piantato poco a poco le basi di questa prima generazione del carisma vincenziano in questo bellissimo Paese. Che queste basi sostengano programmi di cambiamento sistemico, di azione politica e di sostenibilità a lungo termine. Che continuiamo a tessere insieme i quattro tessuti che ci danno vita come famiglia: il tessuto mistico, il tessuto profetico, il tessuto relazionale e il tessuto strutturale, come abbiamo sognato e discernito insieme nella II Convocazione di Roma, nel novembre 2024.

Con profonda gratitudine, esprimo i miei sinceri ringraziamenti a tutti per la generosa ospitalità ricevuta. Un ringraziamento speciale va a Padre Benson, la cui dedizione e accoglienza hanno reso questa visita così ben organizzata e significativa. Sono anche profondamente grato ai confratelli della Casa Provinciale di Nairobi, alle parrocchie di San Vincenzo e San Giustino, alle Figlie della Carità e ai confratelli della Parrocchia della Santa Croce a Thigio, al Progetto DREAM e alla Casa Centrale di Nairobi, così come ai seminaristi e formatori del Centro DePaul, per il calore fraterno con cui mi hanno accolto. Voi incarnate davvero lo spirito vincenziano di comunione e servizio.

P. Memo Campuzano, C.M.

La parrocchia, in costruzione, della Santa Croce a Thigio.

Parrocchia San Giustino de Jacobis.

Una danza degli studenti della scuola all’interno della parrocchia della Santa Croce a Thigio in occasione della solennità della Santa Croce, il 14 settembre 2025.


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