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Lettera di P. Tomaž Mavrič, CM, in occasione della festa di San Vincenzo de’ Paoli

da | Set 16, 2020 | Formazione vincenziana | 0 commenti

Come è consuetudine in questo periodo, Padre Tomaž Mavrič, CM, Presidente del Comitato Esecutivo della Famiglia Vincenziana, invia una riflessione a tutta la Famiglia Vincenziana in occasione della festa di San Vincenzo de’ Paoli il 27 settembre:

FHA e le opportunità e sfide post-COVID-19 per la Famiglia vincenziana nel mondo intero
INSIEME NELLA PREGHIERA, NEL PENSIERO E NELL’AZIONE

Care Sorelle e Fratelli,

La grazia e la pace di Gesù siano sempre con noi!

L’anno 2020 era appena iniziato e già ci portava tante sfide inaspettate, tanta incertezza, sofferenza e morte. Il loro denominatore comune è COVID-19.

Quando il virus si è diffuso da un paese all’altro fino a raggiungere il mondo intero, i diversi rami della Famiglia vincenziana hanno cominciato a lavorare per attenuare le numerose conseguenze nefaste che questo virus infliggeva all’umanità. A livello internazionale, la Famiglia vincenziana:

  • ha inviato un messaggio di incoraggiamento con la promessa di una preghiera costante a tutti i membri di ciascuna Congregazione e Associazione, nonché a coloro che non appartengono ufficialmente a un ramo specifico della Famiglia ma che si ispirano alla spiritualità e al carisma di San Vincenzo de Paoli e le vivono quotidianamente. In questi tempi difficili, chiediamo al Signore di continuare a benedire i numerosi e meravigliosi servizi e opere di misericordia di ogni ramo a favore dei poveri. Queste opere sono plasmate dallo stesso spirito e dallo stesso carisma e sono veramente dei segni che il «Regno di Dio è vicino» e che è per i poveri, un messaggio più importante che mai.
  • ha invitato i membri della Famiglia vincenziana a pregare chiedendo l’intercessione di San Giovanni Gabriele Perboyre, CM, il primo santo canonizzato in Cina, per la guarigione dei malati colpiti dal COVID-19 e la forza per tutti gli operatori sanitari, sociali e religiosi, le autorità pubbliche e tutti coloro che, in qualsiasi modo, si adoperano per alleviare le sofferenze causate dalla pandemia. Si tratta di una risposta a numerosi suggerimenti perché San Giovanni Gabriele fu martirizzato per strangolamento su una croce nel 1840 a Wuhan, in Cina, la città nella quale il virus COVID-19 è apparso per primo.

Recentemente, una preghiera per chiedere l’intercessione di San Giovanni Gabriel Perboyre, è stata composta da padre Andrzej Jarosiewicz, parroco della Basilica dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Bolesławiec, in Polonia. Dopo aver trovato delle reliquie di San Giovanni Gabriele Perboyre, qualche mese fa, il reliquiario è stato posto sull’altare maggiore dove le reliquie possono essere viste e venerate quotidianamente. Con il parroco, vorrei incoraggiare la Famiglia vincenziana a dire questa preghiera e a diffonderla ampiamente.

Preghiera a San Giovanni Gabriele Perboyre, CM

San Giovanni Gabriele Perboyre, sacerdote e martire,
degnati di esaudire le preghiere della Chiesa, che hai servito per tutta la vita.
Ti chiediamo la grazia di preservarci dalla pandemia di coronavirus
che sta devastando l’umanità
e che è cominciata nel luogo santificato dalla tua missione e dalla tua morte di martire.
Per l’amore alla Chiesa, alla tua famiglia, ti chiediamo la guarigione di tutti i malati,
la forza e la pazienza per gli operatori sanitari e per tutte le persone che li aiutano,
la luce dello Spirito Santo per chi governa
e cerca di porre fine alla pandemia,
e dona la pace del cuore a chi è disperato.
Ottieni per coloro che hanno lasciato questo mondo, a causa della pandemia,
la grazia della felicità eterna e il conforto alle loro famiglie.
Possa l’offerta del tuo martirio, per strangolamento,
ottenerci da Dio la grazia di essere liberati dalla pandemia
che semina la morte, la paura e l’incertezza nel mondo di oggi.
In comunione con te e con la Chiesa,
che tu hai amato fino alla fine,
ad esempio del Salvatore,
invochiamo l’intercessione della Madre della Chiesa nella gloria del cielo,
e diciamo:
Sotto la tua protezione
cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le nostre preghiere
quando siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine gloriosa e benedetta!

  • ha organizzato un momento di preghiera dal titolo: «La preghiera della Famiglia vincenziana per un mondo che ha bisogno», per coloro che soffrono le terribili conseguenze del COVID-19, del razzismo e di altre pandemie che violano la dignità umana. In futuro abbiamo l’intenzione di ripetere questa esperienza di preghiera resa possibile grazie alla tecnologia moderna.

Nel pieno della pandemia da Covid19, si è verificata un’altra tragedia nel Libano. L’esplosione a Beirut ha causato tanta devastazione umana e materiale: numerose persone sono morte o sono state ferite e oltre 300.000 famiglie sono rimaste senza casa.

Ancora una volta, la Famiglia vincenziana ha risposto energicamente per alleviare le sofferenze fisiche, psicologiche e materiali. I singoli rami hanno contattato i loro membri in Libano per aiutarli a soccorrere le numerose persone che hanno perso tutto e in pochi minuti. Il Comitato esecutivo della Famiglia vincenziana (VFEC) ha inoltre lanciato una campagna con la Commissione internazionale dell’Alleanza vincenziana per i senzatetto (FHA) per aiutare le centinaia di migliaia di senzatetto nella capitale libanese, attraverso il Consiglio nazionale della Famiglia vincenziana nel Libano, coordinato dal suo presidente nazionale, Padre Ziad Haddad, CM.

Questo avvenimento tragico e tanti altri in tutto il mondo: guerre, terremoti, inondazioni e altre calamità mostrano chiaramente l’importanza di un modello per rispondere a tali urgenti bisogni rapidamente e nel modo più organizzato ed efficace possibile. Desideriamo diventare sempre di più strumenti affettivi ed efficaci nelle mani di Gesù per testimoniare la Sua misericordia, la Sua compassione e il Suo amore ovunque Egli voglia inviarci.

Per rafforzare le pratiche attuali, il modello della Famiglia vincenziana nel mondo intero dev’essere quello di continuare a crescere nella pratica concreta dell’agire e della risposta all’appello dei poveri, insieme come Famiglia e come movimento. Ogni singolo ramo, grande o piccolo che sia, è una parte preziosa del meraviglioso mosaico che compone la Famiglia vincenziana. A questo aggiungiamo i membri della Famiglia vincenziana nel senso più ampio del termine, e insieme diventiamo una forza su cui possono contare i poveri del mondo.

Per la prima volta, tutti i rappresentanti internazionali dei 160 rami della Famiglia vincenziana, i Superiori generali ed i Presidenti internazionali, sono stati invitati a Roma, lo scorso gennaio, per incontrarsi, condividere, ascoltarsi, fare progetti e fare dei passi concreti per avanzare nel futuro. Il tema era: «La Famiglia vincenziana va avanti» all’inizio del V secolo della nostra spiritualità e del nostro carisma comuni.

Uno dei temi era l’Alleanza per i Senzatetto della Famiglia vincenziana (FHA), di cui fa parte la campagna delle 13 Case. Discutendo su questo e su altri argomenti, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di continuare a sviluppare la collaborazione e il sostegno reciproco nella risposta comune ai bisogni dei poveri. Il Comitato esecutivo della Famiglia vincenziana ha confermato la riflessione fatta in questo incontro che la FHA con la Campagna delle 13 Case è un’iniziativa nel campo della carità che riunisce la Famiglia vincenziana e, quindi, dev’essere promossa senza riserve all’interno della Famiglia vincenziana per raggiungere il cuore di ciascun membro, affinché ciascuno sia parte attiva nella nostra iniziativa comune.

Siccome i bisogni dei poveri sono infiniti, certi bisogni sono prioritari a seconda del paese nei quali i diversi rami vi rispondono in modo meraviglioso. Tuttavia, l’Alleanza della Famiglia vincenziana per i senzatetto è il nostro unico progetto comune. Pertanto, esso dev’essere promosso, esteso e introdotto nei 156 paesi dove la Famiglia vincenziana è presente affinché nessuna Congregazione o Associazione rimanga estranea a questo progetto, ma che tutte prendano parte attiva all’iniziativa in ogni angolo del mondo dove viviamo e serviamo.

La FHA ha attualmente tre anni e ha già mostrato risultati meravigliosi. Gli sforzi devono essere sviluppati ulteriormente, intensificati e ampliati per il miliardo 200 milioni di senzatetto: persone che vivono per strada, rifugiati che hanno dovuto lasciare le loro case e persone che vivono in alloggi insalubri. Il loro numero sta aumentando drasticamente in tutto il mondo a causa del COVID-19.

Vorrei ritornare su alcuni punti della lettera dello scorso anno in occasione della festa di San Vincenzo de Paoli che, ne sono convinto, sono la chiave per noi per avanzare affinché i 160 rami preghino, pensino e agiscano insieme. Quest’anno siamo invitati, particolarmente come Famiglia vincenziana, come Movimento vincenziano, a impegnarci ulteriormente nella FHA perché il messaggio di Papa Francesco per la 106 esima Giornata Mondiale dei Migranti e dei Rifugiati, che si celebrerà provvidenzialmente il 27 settembre 2020, parla di uno dei gruppi di persone che stiamo aiutando tramite la FHA. Pertanto, la festa di San Vincenzo de Paoli di quest’anno diventa un’occasione straordinaria per riaffermare la nostra partecipazione o per impegnarci a partecipare attivamente alla FHA così come al progetto «13 Case».

La FHA favorisce l’unità all’interno della Famiglia nella sua risposta ai bisogni immensi dei senzatetto. I coordinatori internazionali e i membri del consiglio di amministrazione della FHA, forti dei loro numerosi anni d’esperienza nel campo dei senzatetto, sono a disposizione della Famiglia vincenziana per informazioni e sostegno. Dobbiamo arrivare rapidamente al punto in cui il fenomeno dei senzatetto non venga affrontato individualmente, da una persona o da un ramo, ma come Famiglia a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ramo deve portare la sua lunga storia di servizio ai senzatetto, la propria competenza, la professionalità e le proprie risorse per affrontare insieme questa sfida. Infatti, Papa Francesco sottolinea nel suo messaggio: «È necessario collaborare per costruire… dobbiamo impegnarci a garantire la cooperazione internazionale, la solidarietà globale e l’impegno locale, senza lasciare fuori nessuno».

A tal fine, vorrei invitare tutti i 160 rami della Famiglia vincenziana a diventare collaboratori attivi dell’iniziativa Alleanza della Famiglia vincenziana per i senzatetto (FHA):

  1. Contattare, se non l’avete già fatto, la Signora Yasmine Cajuste (info@famvin.org), membro del comitato di coordinamento della FHA, per ricevere informazioni e materiali. Potete inoltre visitare il Sito Web della FHA: vfhomelessalliance.org.
  2. Condividere e inviare alla Sig.ra Cajuste la ricchezza delle conoscenze, delle competenze e delle risorse che ogni ramo ha acquisito nel campo dei senzatetto.
  3. Introdurre questo obiettivo nel progetto annuale delle attività degli specifici rami che non partecipano ancora attivamente alla FHA a livello internazionale, nazionale e locale.
  4. Condividere le informazioni della FHA con tutti i suoi membri affinché tutti siano al corrente di questa iniziativa e sollecitati a diventare partecipanti attivi con gli altri rami nei loro campi di servizio.
  5. Incoraggiare i membri a partecipare attivamente ai Consigli nazionali della Famiglia vincenziana nei paesi dove sono costituiti. Nei paesi dove non esiste ancora, incoraggiare i responsabili dei rami a riunirsi con l’obiettivo preciso di impegnarsi insieme nell’iniziativa della FHA.

La lotta contro il fenomeno dei senzatetto è anche una risposta al COVID-19. Se una persona non ha un posto dove vivere, tutti gli altri sforzi per porre fine al COVID-19 non avranno l’effetto desiderato perché le misure preventive e le cure mediche, per essere efficaci, presuppongono un alloggio adeguato per la persona.

La pandemia di COVID-19 ci ha portato, individualmente e come membri della Famiglia vincenziana in tutto il mondo, molte opportunità e sfide. Lo stesso è vero per il periodo post-COVID-19. Papa Francesco ci ricorda incessantemente che il mondo, e noi individualmente, non possiamo rimanere gli stessi dopo il COVID-19. O diventeremo migliori, o faremo un passo indietro e peggioreremo. Lo stesso vale per la nostra Famiglia vincenziana, per il nostro Movimento vincenziano. Che si tratti di nuove forme di incontri di preghiera, di distribuzione collaborativa di cibo o di altre iniziative, tanti passi meravigliosi sono già stati fatti durante il periodo della pandemia e tanti se ne faranno nel cosiddetto periodo post-COVID-19, riunendo sempre di più la Famiglia.

Possa la festa di San Vincenzo de Paoli essere l’occasione per prendere un impegno comune, aiutandoci a vicenda nel cammino, affinché entro la festa dell’anno prossimo possiamo annunciare con grande gioia che l’obiettivo della partecipazione attiva dei 160 rami della Famiglia vincenziana nella FHA è diventata una realtà, per la gloria di Gesù e per il bene dei poveri!

Auguro a tutti un’esperienza profonda della Provvidenza che ci precede mentre entriamo nel tempo delle opportunità e delle sfide post-COVID-19.

La Madonna della Medaglia Miracolosa, San Vincenzo de Paoli, tutti i Santi, Beati e Servi di Dio della Famiglia vincenziana continuino a intercedere per noi e ispirarci su questo cammino!

Vostro fratello in San Vincenzo,

Tomaž Mavrič, CM

 

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