Dal 26 al 28 aprile si è svolta a Napoli la terza Assemblea nazionale della JMV. In realtà, la storia dei giovani vincenziani in Italia è molto più antica, ma la nascita della Gioventù Mariana Vincenziana (JMV) come associazione giovanile è datata solo 2011 quando, per volere del Superiore Generale, i Gruppi Giovanili di Volontariato Vincenziano (GGVV) e i giovani dell’Associazione Mariana (AM) sono confluiti nell’unica realtà giovanile riconosciuta a livello internazionale dalla Famiglia Vincenziana e nata nel 1830 in Francia.

A servizio della JMV Italia, oltre a diverse Figlie della Carità, oggi sono impegnati 4 Missionari Vincenziani in qualità di assistenti nazionale e territoriali. Molto si sta facendo per non lasciare soli i nostri giovani nella formazione e accompagnamento spirituale e nel cercare di rilanciare, soprattutto nelle nostre parrocchie vincenziane, la presenza di questa realtà giovanile consegnata da Maria a Caterina Labouré e a tutta la Famiglia Vincenziana e che ha come duplice pilastro associativo l’evangelizzazione dei giovani e il servizio della Carità nello stile vincenziano e come modello di vita e di fede Maria di Nazareth.

Tema di questa assemblea è stato il tema del Sinodo dei Vescovi tenutosi lo scorso ottobre in Vaticano. E’ stato invitato a guidare la giornata di formazione del 26 aprile, padre Salvatore Farì primo assistente nazionale della JMV Italia che ha fatto lavorare i giovani in laboratori, sui tre grandi temi e capitoli del documento finale del sinodo.

La mattinata di sabato 27 è stato dedicata alle relazioni del triennio da parte del Responsabile Nazionale e del tesoriere nazionale e poi alle elezioni del Responsabile nazionale.

I 26 delegati degli 12 gruppi presenti in Italia (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) hanno riconfermato alla guida dell’associazione, Alessandro GUARINIELLO (di Napoli) per un secondo triennio.

Nella restante parte dell’assemblea si è lavorato alla programmazione del prossimo triennio.

La conclusione dell’assistente nazionale, creando un parallelo tra il brano evangelico dei discepoli di Emmaus e l’ultima esortazione apostolica di papa Francesco “Christus vivit”, ha messo in evidenza tre grandi dimensioni fondamentali per il cammino dei giovani della JMV:

  1. L’ardore del cuore, ovvero l’entusiasmo tipico dei giovani che aiuta la Chiesa a rimanere giovane, a non cadere nella corruzione, a stare con gli ultimi e gli scartati, a lottare per la giustizia (cf CV 37);
  2. L’andare senza indugio, ovvero l’essere sempre in cammino per essere protagonisti del cambiamento positivo del mondo e della Chiesa. Grande effetto ha generato l’affermazione del papa: “cari giovani non guardate la vita dal balcone” (cf CV 174);
  3. Il raccontare l’esperienza dell’incontro con il Risorto, ovvero il coraggio di testimoniare la fede e raccontare Gesù, pronti ad andare controcorrente per condividere la gioia dell’annuncio pasquale (cf CV 176).


 

 

 

 

 


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