La sera del 22 dicembre, P. Tomaž Mavrič, CM, ha trasmesso un messaggio natalizio su Facebook, dall’incontro della Famiglia Vincenziana a Escobar, Buenos Aires (Argentina), a tutta la Famiglia Vincenziana del mondo.

Messaggio di P. Tomaž:

Cara Famiglia Vincenziana:

in questo Natale del 2018, voglio condividere con tutti voi il grande privilegio che abbiamo come persone di fede e come Vincenziani. Nel mistero dell’Incarnazione troviamo il nucleo della nostra fede: Dio diventa uomo e, rendendosi uguale a noi, ci rende tutti più simili a Lui. Grazie a Gesù, oggi la nostra salvezza diventa un viaggio quotidiano fatto di vicinanza.

Gesù è nato povero, per dirci immediatamente che è nei poveri dove possiamo trovare Dio e la nostra redenzione. Nonostante i progressi di questo periodo storico iper-tecnologizzato, il mondo è afflitto da numerose guerre, da popolazioni intere colpite dalla fame e da malattie senza cura che nessun progresso può risolvere, e che solo Lui, l’amore, può risolvere; quell’amore che è esperienza diretta e non speculazione filosofica, l’esperienza di un incontro con l’altro basato sulla fiducia e sulla solidarietà.

Incontrandomi in momenti diversi con i giovani, sento una domanda: “Cosa possiamo fare per migliorare questo mondo?” E la risposta: sperimenta l’amore per i poveri.

Gesù era chiaro e San Vincenzo de ‘Paoli lo ripeteva sempre, esortandoci a trovare il più abbandonato. Bisogna allenare gli occhi e il cuore per riconoscerli, perché, spesso sopraffatti dalle cose del mondo, non realizziamo il dolore di chi ci è vicino. Allenare gli occhi e il cuore per vedere i poveri è una pratica quotidiana che trova, nella preghiera, la sua migliore palestra. Attraverso la comunione con Dio, con Gesù, possiamo affinare i nostri sentimenti e diventare comprensivi nei confronti degli altri. Solo allora possiamo sensibilizzare la nostra creatività e trovare soluzioni dove non ce ne sono.

Dio ha mostrato il suo amore per noi donandoci suo figlio, Gesù. Possiamo fare lo stesso accogliendo i figli di Dio che sono emarginati, afflitti, disperati. Per questo possiamo anche seguire l’esempio di Maria e Giuseppe che, nonostante le avversità, hanno mantenuto forte la loro famiglia, rispettando la volontà di Dio Padre.

Oggi Cristo nasce per opporsi a tutta questa miseria irrazionale e, alla nascita, ci pone davanti la nostra responsabilità di figli di Dio. Ognuno di noi, come Vincenziani e, soprattutto, Cristiani, ha il dovere di accogliere Gesù nei nostri cuori, dando un significato concreto alla nostra vocazione, alla nostra missione. Per questo motivo, vi incoraggio con tutto il mio cuore a continuare con la preghiera quotidiana, la meditazione quotidiana insegnata da San Vincenzo de ‘Paoli, incentrata su un tema particolare; vi propongo di essere solidali con i poveri e condurli verso il Salvatore come lo abbiamo incontrato.

“Signore Gesù, vieni e apri i nostri cuori e rendici docili alla tua volontà”.

Buon Natale e che Dio vi benedica.


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