La AIC si interroga su due nuovi aspetti della povertà nel mondo: il traffico dei migranti e la tratta delle persone.

La bella celebrazione dei 400 anni del Carisma ha impegnato tutti noi, membri della Famiglia Vincenziana nel mondo, a rinforzare con rinnovato entusiasmo la freschezza e la vivacità del carisma, che ci stimola a rispondere con audacia e creatività ai nuovi aspetti della povertà nel mondo. Iniziamo oggi, con grande speranza, un itinerario formativo che ci aiuterà ad ascoltare e identificare il grido dei poveri che giunge fino alle nostre porte.

“Il traffico di migranti è la tragedia umanitaria più grande dei nostri giorni, dopo la seconda guerra mondiale”. (Papa Francesco)

Ogni anno, nel mondo, 40 milioni di persone cadono nella rete della tratta. Il 76% di queste sono donne o bambine e il 24% sono uomini o ragazzi.
I conflitti armati, le catastrofi naturali e le condizioni di vita precarie diventano insopportabili ed ogni giorno allontanano famiglie intere che abbandonano i loro paesi di origine ed iniziano un doloroso cammino per salvare le loro vite, ma spesso cadono nelle reti della tratta e del traffico di persone che si sono costituite nel mondo.
Si calcola che in Spagna vi siano circa 350.000 donne che praticano la prostituzione; l’80% di esse proviene dal Brasile, dalla Colombia, dalla Nigeria, dalla  Romania, dalla Russia e dell’Ucraina. I minori, bambini e bambine, catturati dalle reti della tratta vengono sottoposti ad ogni tipo di abusi.

Clicca: AIC-Scheda di formazione-3-Nuovi volti della Povertà-IT


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