Ogni domenica al Centro Andrea, la chiesetta di largo Tabacchi, capolinea del bus 56, i volontari dell’opera Messa del Povero, offrono il pasto a oltre un centinaio di persone bisognose.

La chiesetta multifunzionale che dopo la messa si trasforma in refettorio

Nata per iniziativa di alcune Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli presso l’Opera Pia Lotteri di via Villa della Regina, l’opera festeggia in queste settimane il traguardo dei 90 anni. Sabato 22 settembre (ore 20:30), nella chiesetta multifunzionale i volontari hanno preparato una cena di solidarietà per incontrare donatori e sostenitori e anche per invitare pensionati, studenti e chiunque abbia un po’ di tempo libero da offrire, a partecipare alla vita dell’opera.

La storia

Nel 1928 suor Luisa Beltramo, superiora delle Figlie della Carità, con il sostegno del canonico del Duomo Stefano Bertola e delle sue consorelle, avviò una iniziativa spirituale e di carità per i poveri. Insieme costruirono una rete di sostegno per i bisognosi, i quali potevano assistere alla Messa e ricevere la refezione. Ben presto, siccome gli ospiti erano molti e per lo più uomini, al fianco delle suore intervennero i catechisti dell’Unione Catechisti, guidati da fratel Teodoreto. In breve tempo si contarono oltre 200 assistiti e suore e catechisti impararono a rivestire molteplici ruoli: infermiere, barbieri, amici e confidenti e si costituì anche una collaborazione con i Salesiani di Don Bosco.

Oggi

Nel 1989 l’Opera si è spostata ai piedi della collina, in via Guinicelli 4, (largo Tabacchi) nella chiesetta che un tempo era la succursale della parrocchia Nostra Signora del Sacramento , ribattezzata Centro Andrea per richiamare l’attenzione al miracolo della moltiplicazione dei pani a cui partecipò l’Apostolo Andrea e in ricordo di alcuni episodi della vita del gruppo dei volontari. Nei locali del Centro Andrea vengono realizzati, durante la settimana, anche corsi di alfabetizzazione e di catechismo per gli immigrati.

L’impegno

«La domenica il Centro viene aperto alle 8 e il primo servizio – racconta Piero Cavaglià, volontario – è la distribuzione della colazione, che comporta l’impegno di alcuni volontari in cucina e di altri in sala, a conversare con le persone. Alle 10 si tiene la Celebrazione Eucaristica. La partecipazione degli assistiti è in totale libertà, chiediamo soltanto, a chi non è interessato, un atteggiamento di rispetto. Finita la celebrazione, si dispongono tavoli e sedie per il pranzo ed inizia la distribuzione dei piatti e del cibo. A pranzo concluso i volontari procedono alla pulizia».


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