La Mensa Festiva Vincenziana dei Missionari Vincenziani

All’interno della Casa della Missione è inserita la Mensa festiva Vincenziana per persone gravemente emarginate, nata nel 1929. L'immagine può contenere: 17 persone, persone che sorridono, persone sedute, tabella e spazio al chiusoLeggendo gli archivi della Casa della Missione, si scopre che l’idea partì da “una frase lanciata casualmente durante un pranzo a cui erano stati invitati tutti i poveri della città…nella Chiesa del Gesù nel Natale del 1928: “Non si potrebbe fare ogni domenica il catechismo unicamente per questi poveri tanto ignoranti in fatto di religione?”. Così il 6 gennaio 1929 ebbe inizio l’opera, portata avanti ancora oggi dai missionari vincenziani.
Attualmente la sala di via Lambertenghi garantisce 48 posti a sedere, oltre questo limite gli ospiti che arrivano ricevono il pasto in contenitori per l’asporto: nessuno se ne va a mani vuote!
Vengono serviti circa 6.000 pasti all’anno (in 60 giornate di servizio). Sono circa 70 i volontari che, a turno, assicurano il servizio e si mettono a disposizione degli emarginati ogni giorno di festa dell’anno: senza di loro noi missionari potremmo fare davvero poco a favore dei poveri!
Dall’iniziale “minestra”, il pasto si è evoluto diventando completo: oggi chi accede al servizio riceve un primo piatto, un secondo con contorno, pane, acqua ed un frutto oppure un dolce.

La Mensa dell’Associazione Casa Vincenziana

L’Associazione Casa Vincenziana di Como sostiene famiglie e persone in difficoltà e nasce per volontà dei Gruppi di Volontariato Vincenziano, con la missione di fare carità. Presto diventa un punto di incontro e di accoglienza aperto ai più bisognosi, nello spirito e nel corpo. Nel corso degli anni l’opera di carità si è ampliata raggiungendo un numero sempre maggiore di persone in difficoltà grazie alle attività di mensa gratuita diurna, alla comunità residenziale educativa per minori e alla ospitalità per donne disagiate. Nella Casa Vincenziana di via Tatti a Como è attiva una mensa che accoglie persone senza dimora e in momentaneo stato di indigenza. Grazie alle donazioni di generi alimentari da parte di associazioni, enti e privati, distribuisce circa 100 pasti giornalieri, dalle 11 alle 12, per 280 giorni all’anno: più di 200.000 pasti. Gli ospiti della mensa vengono accolti amorevolmente dai volontari e dalle Suore, che coordinano il servizio in un’ambiente familiare e riservato, dove il rispetto Immagine correlatadella loro dignità di persone è valorizzato.

Il progetto “Pasto sospeso”

I poveri hanno una propria dignità, che va compresa e rispettata affinché l’aiuto che si vuol dare sia concreto ed efficace.Il progetto «Pasto sospeso», ispirandosi alla tradizione del «caffè sospeso» di origine napoletana, vuole produrre un aiuto concreto alla sempre maggiore necessità di erogazione di pasti alle persone che si trovano in stato di necessità. Lo scopo è quello di sostenere le strutture che già operano nel territorio per l’erogazione di pasti gratuiti al fine di permettere loro di affrontare l’incremento di richiesta derivante dalle nuove situazioni di povertà correlate allo scenario economico/ lavorativo attuale. L’idea è che si possa offrire un «pasto sospeso» attraverso una piccola donazione che viene effettuata negli esercizi di ristorazione che aderiranno all’iniziativa. L’erogazione del «pasto sospeso» non avviene nel ristorante dove è stata effettuata la donazione ma viene effettuata tramite le strutture già esistenti operanti nel territorio di riferimento per la distribuzione di pasti gratuiti ai bisognosi. La struttura che viene sostenuta dal progetto è la Casa Vincenziana di Como. Altre strutture potranno essere aggiunte quando i volumi di donazioni saranno significativi e quindi, sempre attraverso il Volontariato Vincenziano, si potrà essere in grado di sostenere più strutture/iniziative.

Come funziona

Le donazioni, sotto forma di pasti sospesi, sono raccolte presso punti di presenza convenzionati con il progetto ed in particolare nei ristoranti che aderiscono all’iniziativa. Il valore del pasto sospeso è di 5 euro equivalente al costo di un pasto effettivo erogato presso la mensa operata dalla San Vincenzo. I ristoranti ricevono un kit che contiene: una vetrofania per segnalare ai clienti l’adesione del ristorante al progetto, una locandina informativa, dei blocchetti di ricevute numerate per la certificazione delle donazioni, dei segnalibro che possono essere utilizzati per essere allegati al conto di un tavolo ricordando che nel locale può essere effettuata la donazione e delle pins che possono essere indossate dal personale di servizio. Il donatore, informato/i dell’iniziativa attraverso i canali di comunicazione prevista o attraverso il segnalibro che accompagna il conto, può fare una o più donazioni di pasti sospesi. Il gestore del locale consegnerà al donatore una ricevuta numerata per ogni donazione effettuata. Per il ristorante non esistono complicazioni fiscali o di altra natura.

Le donazioni vengono interamente e completamente trasferite alla Casa Vincenziana per mezzo di un servizio di volontari del RotarAct che settimanalmente si recano nei locali aderenti per raccogliere le donazioni effettuate e le consegnano al responsabile designato. A garanzia della completa trasparenza il donatore può verificare nel sito web dell’iniziativa (che viene aggiornato settimanalmente) sia le donazioni che sono state raccolte nei singoli ristoranti sia il numero di pasti erogati

Sponsorizzazioni

Uno spazio importante di sostegno è riservato alle aziende, alle fondazioni o a benefattori che possono aderire al progetto in qualità di sponsor con diversi livelli di donazione. Per chi volesse avere informazioni per sostenere l’iniziativa è disponibile l’indirizzo mail: iosostengo@pastosospesocomo.it
 


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