Il libro “Il pane della carità. Suor Teresa Tambelli, Figlia della carità”, scritto da suor Maria Rita Columbano Vice postulatrice della causa di Beatificazione, raccoglie preziose testimonianze sulla vita della amata e speriamo quasi beata Suor Teresa Tambelli.

Suor Teresa Tambelli FdC

Suor Teresa Tambelli, Maria Olga al secolo, nasce a Revere, in provincia di Mantova, in Lombardia, nel 1884 da Rosa Laina e Giulio Tambelli. Riceve la Prima Comunione a 7 anni e la cresima per mano di mons. Giuseppe Sarto, il futuro papa San Pio X, papa che riformerà il catechismo della chiesa cattolica.

A 18 anni entrò tra le Figlie della Carità di Torino, avendo fatto il postulato all’Istituto Alfieri – Carru di Torino. Nel 1904, dopo il noviziato (Seminario come viene chiamato dalle vincenziane, ndr), riceve l’invio in missione nella Casa Provinciale di Torino. Dal 1904 al 1907 opererà a Casale Monferrato.

Nel 1907, a 23 anni, sarà trasferita a Cagliari nell’Asilo della Marina, ivi rimarrà per 57 anni fino al giorno della sua morte. Il suo apostolato e servizio sarà nella cura dei poveri, perché il povero è Cristo in croce. Dal 1925 sarà suor Servente prendendo il posto della sua amata consorella Suor Giuseppina Nicoli per la quale aveva ottima stima, rispetto e devozione, esempio di santità da imitare, beatificata il 3 febbraio 2008.

Il libro scritto dalla vice postulatrice Suor Maria Rita Columbano FdC

Si legge nella prefazione al libro: «La domenica presto per le vie della Marina si sentiva un battere di mani e una voce che chiamava per nome i suoi Marianelli conducendoli a messa a Sant’Eulalia. Insegnava loro il catechismo, istruiva i piccoli sulla misericordia».

Un servizio eccellente lo svolse durante i bombardamenti del ’43, che rasero al suolo gran parte di Cagliari. Nonostante il suo pendolare tra Cagliari e Uras, garantiva agli sfollati un piatto di minestra calda come una vera mamma che cura i suoi figli.

Suor Teresa si dedicò a loro fino all’ultimo respiro che avvenne il 23 febbraio del 1964 all’età di 80 anni, lasciando indelebile nella memoria delle sue consorelle, studenti e di chi la ha conosciuta una grande testimonianza nel cuore dei tanti cagliaritani che la incontrarono.

Il 16 Febbraio 2016 si è ufficialmente aperta la causa di beatificazione, mentre l’8 Luglio dello stesso anno è arrivato il nullaosta della Congregazione per le Cause dei Santi.

Il libro «Il pane della carità. Suor Teresa Tambelli, Figlia della carità» che racconta la vita di Suor Teresa Tambelli è stato presentato il 22 marzo scorso all’asilo della Marina dove sono conservate le spoglie della quasi beata. Sono intervenuti mons. Roberto Piredda, Il giornalista Paolo MattaMario Girau e l’autrice suor Maria Rita Columbano.

Mons Roberto Piredda dipinge un profilo della “Beata” prendendo spunto dal discorso di papa Francesco durante l’Udienza Generale della famiglia Vincenziana tenutasi a ottobre 2017 per i 400 anni del carisma Vincenziano: Adorare, Accogliere e Andare.

Per suor Tambelli tutto era Adorare, non solo di fronte al santissimo sacramento o in preghiera ma anche nei servizi quotidiani verso i poveri, i marianelli e le sue consorelle. Per lei l’adorazione era un tutt’uno con la vita quotidiana, non scindeva mai il lavoro, l’apostolato rispetto alla preghiera e adorare, Gesù era presente in ogni luogo e in ogni sua azione.

L’altra parola d’ordine era l’Accoglienza. Lei accoglienza tutti ma sopratutto i poveri le stavano più a cuore. Se capitava che qualcuno si presentasse all’asilo della marina per qualsiasi bisogno era capace di abbandonare la messa, l’adorazione o qualsiasi cosa che stesse facendo per accogliere quel bisognoso, perchè quel volto che le chiedeva aiuto era il volto di Cristo.

Ma anche il suo Andare, terza parola sottolineata da Piredda è fondamentale per capire la figura di Suor Tambelli, non solo cammino inteso per raggiungere la piena perfezione cristiana ma il suo cammino era anche accompagnare i marianelli non solo in chiesa ma accompagnarli nella vita di tutti giorni.

Il giornalista Paolo Matta mette a somiglianza la figura di suor Tambelli con quella del beato fra Nicola da Gesturi. Entrambi sono da considerare apostoli che hanno camminato per le vie di Cagliari, chi alla marina e chi a Stampace e castello, ma ancor piu sono da considerasi figure importarti della Cagliari sotto le macerie. «Anche fra Nicola – sottoinea matta – ha svolto un ruolo fondamentale nella cagliari bombardata dalla seconda guerra mondiale, garantendo a tutti coloro che bussavano al convento dei cappuccini di viale fra Ignazio, un tetto, un pasto e un conforto morale e spirituale».

Suor Maria Rita Columbano nel suo breve intervento afferma: «Io scrivendo questo libro, non mi sono sentita mai sola perchè sapevo di aver sempre vicino Suor Tambelli, figlia della carità, che si è donata ai poveri con l’amore di una mamma e questo mi faceva passare giornate serene nonostante il tempo, nonostante dovessi star li a scrivere le pagine del libro o a raccogliere testimonianze».

Come si potrà notare non si è mai soli e proprio perché non siamo mai soli dobbiamo affidarci a delle figure come quella di cui è stato tracciato il breve profilo e farne lievito per la nostra vita interiore e spirituale per arrivare sempre più a quella perfezione cristiana come è stato per la nostra ormai prossima beata.


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