Al via un innovativo progetto, frutto della sinergia tra i Gruppi di Volontariato Vincenziano, la Congregazione della Missione, la Società Cooperativa Tre Fontane, l’Associazione no-profit Linaria ed alcuni privati.

Fotografie: Michela Pasquali

I 400 anni del carisma vincenziano recentemente celebrati con il giubileo che ha radunato a Roma in occasione del Simposio internazionale i rappresentanti della numerosa famiglia vincenziana, ha un ulteriore frutto nella realizzazione del progetto “Coltiviamo l’integrazione – fiori e frutti in terra d’asilo” reso possibile grazie alla sinergia fra la Famiglia Vincenziana, la Società Cooperativa Sociale Tre Fontane, l’Associazione no profit Linaria e Margherita Grasselli. Il tema del giubileo con il tema: “Ero forestiero e mi avete accolto…” (Mt 25, 35) ha in questa declinazione un concreto esempio di cosa significhi veramente accogliere.

Il progetto consiste nella riqualificazione e la valorizzazione di circa due ettari di terreno incolto di proprietà della Congregazione della Missione a Roma, in via dei Capasso 30, dove verranno coltivate varietà botaniche particolari, che possano rispondere a un mercato ancora poco conosciuto ma sicuramente in espansione. Questo consentirà di procedere alla qualificazione delle competenze professionali di un gruppo di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria, regolarmente soggiornanti a Roma al fine di un loro inserimento nel tessuto sociale e lavorativo cittadino. Un’iniziativa dunque che è al tempo stesso una sperimentazione per il suo evidente impatto sociale, economico e ambientale con la potenzialità di diventare un progetto pilota replicabile in altre realtà urbane nazionali.

Autora: Elena Grazini.

Fotografie per gentile concessione di: Michela Pasquali.


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