L’11 novembre, alle ore 11:00, 60 vittime della persecuzione religiosa del ventesimo secolo, sacerdoti, religiosi e laici della Famiglia Vincenziana provenienti da  diverse parti della Spagna, saranno riconosciuti martiri nella Chiesa di Cristo e beatificati nel Palazzo di Vistalegre di Madrid dal cardinale Amato, prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi.

La Famiglia Vincenziana ha preparato diverse iniziative per quei giorni, tra cui una veglia di preghiera il 10 novembre nella basilica dedicata alla Beata Vergine della Medaglia Miracolosa (La Milagrosa).Rappresentazione del musical Sandalias de viento e El primer paso; proiezioni del film Red de Libertad; Un pranzo di fraternità lo stesso 11 novembre e una Messa di ringraziamento il 12, presso la Cattedrale di Santa María la Real de l’Almudena, presieduta dal Cardinale Arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro.

Gli interessati possono registrarsi fino a sabato 28 ottobre sul sito delle beatificazioni. Gli accreditamenti saranno raccolti a La Milagrosa la settimana precedente.

Martiri di Madrid, ma anche di Catalogna, Valencia e Murcia

I nuovi martiri sono 40 Missionari Vincenziani: 24 sacerdoti e 16 fratelli, due figlie della Carità, 13 laici membri delle associazioni vincenziane cinque sacerdoti diocesani della Murcia, assistenti spirituali delle associazioni.

La maggior parte di loro (39) hanno ricevuto la palma del martirio a Madrid, mentre un grande gruppo era legato alla Chiesa de “La Milagrosa”: 14 missionari e sei laici nel quartiere di Chamberí, padri di famiglia, membri dell’Associazione Cavalieri della Vergine Miracolosa. Dieci missionari provenivano dalla Casa Missionaria di Atocha; sei appartenevano alla Casa del Noviziato di Hortaleza; tre alla Missione di Casa di Valdemoro e uno alla piccola comunità della via Fernandez de la Hoz.

Gli altri 21 hanno dato la loro testimonianza in Catalogna, Valencia e Murcia. Martiri a Barcellona erano tre Missionari Vincenziani e due Figlie della Carità; un altro Missionario Vincenziano fu assassinato a Gerona; a Valencia, due Missionari Vincenziani e un giovane Figlio di Maria; a Murcia, un Missionario Vincenziano, cinque sacerdoti diocesani e sei laici Figli di Maria della Medaglia Miracolosa.

Ecco le parole del cardinale Osoro riportate in una conferenza stampa prima dell’estate:

“questo gruppo di martiri ha avuto come arma solo l’amore di nostro Signore Gesù Cristo, e l’hanno utilizzata per consegnare la loro vita.” “La croce è la più bella immagine che possiamo avere per ricomporre la convivenza tra gli uomini. Questi martiri lo hanno fatto e ringraziamo Dio per loro”.

 


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