XXIV domenica del Tempo Ordinario B

da | Set 15, 2012 | La Parola per la Chiesa | 0 commenti

XIV domenica del Tempo Ordinario B

Di p. Giorgio Bontempi c.m.

Isaia 50,5 – 9a

Dal Salmo 114

Giacomo 2,14- 18

Marco 8,27 – 35

 

 

Lectio

Marco propone le risposte che il popolo ebraico dava sulla persona di Gesù e quella che offre la comunità cristiana.

Però anche la comunità cristiana non deve dimenticare che Gesù di Nazareth è il servo sofferente, che è ucciso tramite la morte infame della crocifissione, da coloro che detengono il potere in Israele: la classe sacerdotale, la classe politica, il governatore Ponzio Pilato, questi temevano che la predicazione di Gesù minasse il loro sistema politico – economico e religioso, da parte delle masse che seguivano Gesù. Le masse che loro riducevano sistematicamente in miseria.

Gesù incarna la figura del servo di Yavhè descritto dal profeta Isaia.

 

 

Meditatio

La comunità cristiana deve ricordare che il Cristo ha scelto di essere un perdente di fronte alle logiche di potere, di salvare la fama, di accumulare denaro e di costruirsi un’immagine tramite i media e costruirsi dei poteri economico politici, sotto la copertura del nome di Cristo. Poi questi “cristiani” sono travolti da scandali o da le loro calunnie verso persone sante…

 

Se non dimentichiamo che il Cristo è il crocifisso – risorto, riusciremo a superare anche quei momenti difficili che si verificano all’interno della chiesa quando il Signore permette che siedano sulle sedie della responsabilità, persone che non ne hanno le capacità, oppure che non seguono i dettami del Concilio vaticano II, altrimenti si rischia di soccombere sotto la tentazione dello scandalo e di abbandonare la chiesa ma, se seguiamo la vita di Cristo, tutto sarà più semplice.

 

Buona domenica.

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