Assunzione della Beata Vergine Maria

da | Ago 15, 2012 | La Parola per la Chiesa | 1 commento

Assunzione della Beata Vergine Maria

Solennità

Di p. Giorgio Bontempi c.m.

Apocalisse 11,19-12,6a.10ab;

Sal 44;

1Corinzi 15,20-26;

Luca 1,39-55

 

 

Lectio e Meditatio

La beata vergine Maria è segno della Chiesa (1 lettura) e del cristiano (Vangelo) che ascolta la parola di Dio, la medita nel suo cuore e la mette in pratica. È importante questa sottolineatura, perché non riduce la vergine Maria ad una sorta di semidea, alla quale bisogna ricorrere, per arrivare a Cristo, o meglio al Padre. Ricordiamo che la lettera agli Ebrei sottolinea che Cristo è l’unico e il solo mediatore tra Dio e gli uomini.

Oppure la vergine Maria è l’emblema del cristiano buono, obbediente, acritico….pecora, che diventa simile agli adepti dei partiti di un tempo, di cui il partito comunista era l’emblema: nessuno poteva discutere gli ordini che provenivano dalla dirigenza!

 

Invece la vergine Maria è figura della Chiesa, chiesa come comunità dei battezzati, in cui ogni persona mette a servizio della comunità i doni (leggi vocazione) che ha ricevuto gratuitamente dallo Spirito Santo.

 

La Vergine è figura della Chiesa che sa di essere strumento nelle mani del Padre, per questo è attenta alla sua volontà

 

La Vergine è figura della Chiesa che è cosciente che tutto il bene compiuto, non è opera sua, ma dello Spirito santo.

 

La vergine è figura della Chiesa che si china su coloro che sono caduti, spiritualmente ed economicamente nella miseria e stendono le loro mani, che la Chiesa stringe, facendosi perdonare, tramite il suo amore, il pane che offre loro.

 

La vergine è figura della Chiesa che si accolla, con umiltà e dolore i limiti che sono al suo interno, a causa dei problemi psicologici delle persone e dell’incuria e della paura di altre che non indagano.

 

Infine questa solennità ci ricorda un tema fondamentale: quello dell’immortalità.

Infatti, quando affermiamo che in paradiso c’è Maria assunta in anima e corpo, noi intendiamo affermare che in paradiso c’è la stessa Maria che visse a Nazareth, che seguì Gesù fino sotto la croce, che lo vide dopo la sua risurrezione.

 

Naturalmente il corpo umano, quello di Maria e dei nostri cari non c’è in paradiso, perché il paradiso non è un luogo, ma uno stato di vita. In paradiso non ci sono le condizioni di vita per il corpo umano: spazio, tempo, peso, necessità di mangiare e di bere ecc…

E poi quale corpo risorge? Se una persona muore appena nata? Oppure muore molto anziana? Molto malata? Un handicappato? Uno che è disintegrato da un’esplosione? Uno che è cremato dopo la morte?

 

A proposito, è importante sapere che tutti coloro che hanno vissuto su questa terra con handicapp lievi o gravi, in paradiso li troveremo normali, perché in paradiso c’incontreremo, e ci riconosceremo, saremo noi, proprio noi, non il nostro fantasma o una massa amorfa.

In paradiso vivremo quella vita che abbiamo sempre sognato di vivere sulla terra, perché il Padre ci donerà, per amore, la perfezione. Per cui i rapporti tra di noi saranno splendidi, come lo sono all’interno della Trinità.

 

Buona festa dell’Assunta.

1 commento

  1. giovanni

    grazie

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