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Lagos sotto l’acqua, nel corno d’Africa siccità senza precedenti

da | Lug 12, 2011 | Acqua, Ambiente, Fame nel mondo, Poverta' / analisi, Storia e cronaca | 0 commenti

Almeno 25 vittime tra cui 11 bambini, decine di sfollati, strade allagate, infrastrutture e abitazioni danneggiate: è il bilancio provvisorio delle intense piogge iniziate nel fine settimana e che continuano ad abbattersi su Lagos, capitale economica della Nigeria e con 15 milioni di abitanti una delle città più popolose del continente.

“E’ l’episodio più devastante dall’inizio della stagione delle piogge (che corre da aprile a settembre, ndr)” ha detto Yushau Shuaib, portavoce dell’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze (Nema), in particolare in zone densamente popolate e dove le abitazioni sono per lo più precarie come ad Alimosho, nel sobborgo di Ikeja, nell’area di Agbado Oke-Odo e a Ajegunle, nello Stato di Lagos, riferisce il quotidiano nigeriano ‘Vanguard’. Nelle ultime settimane piogge a carattere alluvionale avevano già colpito Kano, a nord della Nigeria, e causato ingenti danni ad Abidjan, capitale economica della Costa d’Avorio, in un centinaio di villaggi del Benin ma anche in Togo e Namibia, mettendo a rischio il prossimo raccolto visto che ettari di terreni appena seminati sono stati allagati. Tuttavia dal punto di vista meteorologico il continente è diviso in due con intemperie sempre più violente e stagione secca più breve sul versante occidentale mentre la regione orientale del Corno d’Africa sta sperimentando una siccità senza precedenti di cui sono vittima milioni di persone. Una “tragedia umanitaria è in corso in Somalia dove il 50% dei bambini soffre di malnutrizione e la gente è costretta a spostarsi in cerca di acqua e cibo” ha detto l’Alto commissario per i rifugiati, Antonio Guterres. In Etiopia, almeno 4,5 milioni di persone necessitano di aiuti alimentari urgenti, circa 1,3 milioni in più rispetto all’anno scorso, in base ai dati diffusi dal ministro dell’Agricoltura, Miliku Kassa. Colpiti dalla stessa emergenza sono anche Gibuti e Kenya dove 3 milioni di persone vivono nell’insicurezza alimentare a causa delle piogge carenti negli ultimi anni, dell’elevata mortalità del bestiame e del rincaro dei generi alimentari.

Fonte: www.misna.org

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