Domenica XVII del Tempo Ordinario C

da | Lug 25, 2010 | La Parola per la Chiesa | 0 commenti

Domenica XVII del Tempo Ordinario C

Di p. Giorgio Bontempi c.m.

Genesi 18, 20 – 21.23 – 32

Salmo 137

Colossesi 2,12 – 24

Luca 11,9; 12,30

Lectio

Al tempo di Gesù ogni rabbino insegnava a pregare ai suoi discepoli. Così anche Gesù insegnò ai suoi a pregare.

Quello che è sconvolgente è che egli capovolge l’immagine di Dio: questi è Abbà (= papà).

Scribi, farisei e dottori della Legge insegnavano che Dio era il giudice spietato, colui che custodiva l’osservanza della Legge di Mosè anche nei minimi particolari. Avevano instaurato il terrore di Dio!

Inoltre Gesù insegna ai suoi discepoli che il Padre ama l’umanità e che, per essere esauditi da lui, è necessario compiere la sua volontà come farà Gesù il giusto per eccellenza.

Il giusto in Israele era colui che ascolta la Parola e la mette in pratica. È colui per il quale Dio perdona i peccati dell’umanità (cfr Noè nel diluvio). A Sodoma non c’erano giusti, comunque Lot – anch’egli giusto tenta invano di salvare Sodoma dalla distruzione, senza riuscirci, mentre il giusto per eccellenza – Cristo – prende su di se il peccato del mondo e lo salva dall’insignificanza. La chiesa è il segno di questo amore.

Meditatio

Il problema della preghiera è serio. Quante persone non sanno pregare: c’è chi prega per ottenere grazie, favori, c’è chi prega per paura di qualcosa ecc…Questo è pregare da pagani.

Ci si rivolge alla divinità per avere, poi quando si è ottenuto, si deve ringraziare: fioretti, voti, donazioni ecc…perché si teme che la divinità si offenda se noi non abbiamo riconoscenza!!

La preghiera cristiana è tutta un’altra cosa. Il cristiano sa che l’Abbà lo ama di amore gratuito ed infinito, che non lo abbandonerà al male, perché è il Dio che ha voluto condividere il limite della natura umana, fino alla morte ignominiosa, per far comprendere all’integralismo ebraico (oggi c’è quello cattolico dei movimenti ecclesiali) che il Dio che adoravano non era quello annunciato dai Padri (Abramo, Isacco e Giacobbe), ma una sua caricatura…

Il cristiano sa che la felicità è nel compiere la volontà del Padre. Allora la sua preghiera quotidiana sarà una sola Padre che cosa vuoi tu che io faccia? E sarà sempre sicuro di essere esaudito.

Buona Domenica.

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