Haiti a 3 mesi dal terremoto: tra sgomberi forzati e sfide politiche

da | Apr 20, 2010 | Carità, Fame nel mondo, Poverta' / analisi, Storia e cronaca | 0 commenti

C’è amarezza e tristezza fra i 7000 senza tetto costretti, a tre mesi esatti dal terremoto del 12 Gennaio, a lasciare il campo allestito nello stadio Sylvio Cator della capitale Port-au-Prince, che le autorità hanno deciso di riparare per ripristinare le attività sportive. Secondo ‘Radio Metropole’, anche se alcuni sfollati hanno ricevuto tende sotto le quali ripararsi, non tutti ne hanno beneficiato e mancano le istruzioni su come riorganizzarsi.

Molti dei cittadini colpiti dal terremoto, che oltre ai 230.000 morti ha lasciato senza tetto circa 1,2 milioni di persone, vivono ancora in una situazione molto precaria, in cortili, terreni o giardini che con le piogge in aumento si trasformano in campi di fango. Per amministrare i fondi devoluti dalla comunità internazionale e riorganizzare il futuro del paese, la Camera dei deputati, dominata dalla coalizione ‘Inite’ alleata del presidente René Préval, ha intanto approvato la “controversa” – così la definisce la stampa locale – Commissione interinale per la ricostruzione (Cirh), co-presieduta dall’ex presidente statunitense Bill Clinton, il cui mandato durerà 18 mesi. Il testo di legge, che prevede anche la proroga per lo stesso periodo dello stato d’emergenza, deve ancora passare al vaglio del Senato. Alle difficoltà di riorganizzazione del paese – che già prima del terremoto soffriva di gravi carenze di infrastrutture – si somma quella dell’organizzazione di elezioni presidenziali, considerata la scadenza del mandato di Préval nel Febbraio prossimo. Decine di migliaia di elettori sono deceduti sotto le macerie, centinaia di migliaia sono i documenti elettorali andati perduti, così come registri o carte d’identità, a cui si aggiunge la distruzione dei seggi. A conclusione di una missione tecnica nel paese, l’Organizzazione degli stati americani (Oea/Oas) ha espresso il suo pieno appoggio alla preparazione del voto, ritenendo che sia fattibile nei termini costituzionali.

Fonte: www.misna.it

Tags:

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

VinFlix

VFO